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L’Ascesa della Mobilità Urbana Condivisa: Report Analysis

By 30/06/2023No Comments
shared urban mobility

Man mano che il mondo viene rimodellato dalla tecnologia, lo stesso succede per il trasporto urbano. I consumatori guardano sempre più alla condivisione invece che al possesso, e il panorama della mobilità urbana sta cambiando rapidamente in risposta. Un recente rapporto pubblicato da McKinsey, intitolato “Consumer pull: The growth of shared urban mobility“, approfondisce questo cambiamento, suggerendo che c’è una opportunità multimiliardaria in attesa per i giocatori del settore che riescono a soddisfare con successo le esigenze dei consumatori.

In questo blog post, esaminiamo più da vicino i principali punti di vista di questo rapporto e discutiamo di come si relazionano ai servizi forniti da SWITCH.

Il Punto di Vista dei Consumatori sulla Mobilità

Secondo l’indagine McKinsey’s Mobility Consumer Pulse, i modelli di mobilità urbana rimangono incentrati sull’auto per molti consumatori, ma c’è un cambiamento evidente all’orizzonte. Con l’aumentare dell’importanza della sostenibilità e la fattibilità della mobilità condivisa, i consumatori stanno considerando una riduzione significativa dell’uso del loro veicolo privato.

shared urban mobility

Ad esempio, più di un quarto dei residenti urbani stanno considerando l’idea di abbandonare completamente i loro veicoli privati. La preferenza per le opzioni di mobilità condivisa è ancora più forte tra i consumatori urbani, con meno del 15% dei residenti rurali che contemplano lo stesso cambiamento.

Il rapporto inoltre accende i riflettori sui tre principali mezzi di trasporto che probabilmente causeranno una disruption: le navette autonome condivise, le soluzioni di micromobilità (come monopattini elettrici, ciclomotori elettrici e biciclette) e le alternative di minimobilità, come L6 e L7 (veicoli elettrici con tre o quattro ruote, una massa a vuoto superiore a 100 kg e capacità per uno o due passeggeri).

La nuova promessa: le Navette Autonome Condivise

Il rapporto indica che il 60% degli utenti di mobilità globale intervistati saranno disposti a utilizzare un servizio di navetta autonoma condivisa in futuro. Inoltre, il 42% degli intervistati è disposto a utilizzare questa nuova modalità di trasporto  e suggerisce che potrebbe sostituire i loro viaggi in auto privata. La chiave della loro popolarità? Possono affrontare le principali sfide della mobilità urbana, come il traffico, il parcheggio, l’inquinamento atmosferico, le vittime della strada e altro, senza cannibalizzare l’infrastruttura di trasporto pubblico esistente della città.

shared urban mobility

L’Ascesa della Micromobilità

Le soluzioni di micromobilità, come i monopattini elettrici e le e-bike, hanno guadagnato una notevole trazione tra i cittadini urbani per la loro sostenibilità e comodità. Il sondaggio suggerisce che questa tendenza continuerà, con un terzo degli utenti di mobilità urbana che pianificano di utilizzare la micromobilità più frequentemente in futuro. Inoltre, il 37% dei residenti urbani ritiene che un’infrastruttura di micromobilità migliorata sia un passo fondamentale verso il loro paesaggio di mobilità ideale.

shared urban mobility

L’Emergere della Minimobilità

Un nuovo e entusiasmante entrante nel mercato della mobilità urbana è la minimobilità, che comprende veicoli come le microcar elettriche compatte. Il rapporto rivela che il 27% dei residenti urbani considererebbe l’incorporazione di questi veicoli nel loro futuro mix di mobilità, con molti che li vedono come sostituti validi per le loro auto private.

shared urban mobility

Il Ruolo di SWITCH in questo panorama in continua evoluzione

Noi di SWITCH, siamo già nel bel mezzo di questa emozionante trasformazione, pionieri nell’applicazione dell’IA e del machine learning nella gestione delle flotte di mobilità condivisa. Il nostro software avanzato interpreta una grande quantità di dati, tra cui schemi di viaggio, eventi locali e caratteristiche specifiche della città, per ottimizzare la distribuzione dei veicoli in base alle previsioni della domanda di mobilità. Ciò garantisce che i veicoli siano disponibili dove e quando servono, offrendo ai cittadini un sistema di mobilità più efficiente e sostenibile. Allo stesso tempo, permette agli operatori di flotta di ridurre i costi operativi e migliorare l’efficienza della flotta attraverso previsioni precise sul comportamento degli utenti, informando la distribuzione dei veicoli e la pianificazione della manutenzione.
Il CEO di SWITCH, Matteo Forte, sottolinea l’importanza della cooperazione tra entità pubbliche e private nella promozione della mobilità condivisa. In città come Torino e Roma, abbiamo instaurato collaborazioni fruttuose, utilizzando il nostro modulo “City Insight” per ottimizzare la posizione e il numero delle stazioni di ricarica per i veicoli elettrici a Roma. A Torino, i nostri moduli “Business Intelligence” e “Monitoring” vengono utilizzati per una migliore gestione della mobilità condivisa.

Inoltre, con la capacità di adattarsi rapidamente a diversi contesti locali, miriamo a estendere i nostri servizi a dieci città in più, comprese due località internazionali. Il nostro punto di forza risiede nella nostra adattabilità, che ci consente di scalare rapidamente le nostre soluzioni.

customer listening report

Guardando al Futuro

Come evidenzia il rapporto di McKinsey, la mobilità condivisa sta subendo una grande trasformazione, con le preferenze dei consumatori che si orientano verso modi di trasporto più sostenibili ed efficienti. È un’evoluzione già in corso e di cui SWITCH è orgogliosa di far parte.
Sfruttando il potere dell’IA e del machine learning, stiamo aiutando a rivoluzionare il panorama della mobilità condivisa. Le nostre soluzioni innovative non solo rispondono alle attuali esigenze di mobilità urbana, ma stanno anche gettando le basi per un futuro più sostenibile ed efficiente. Siamo pronti per le sfide future e entusiasti del viaggio a venire. È ora di cambiare marcia con SWITCH e abbracciare il futuro della mobilità urbana.

Clicca qui per il rapporto di McKinsey