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Da un giorno all’altro siamo stati costretti a stare chiusi nelle nostre case, riducendo al minimo i contatti con l’esterno e mettendo provvisoriamente in un cassetto le nostre scadenze, i nostri impegni e le nostre abitudini.
Tutti i settori ne hanno risentito, dal food&beverage, passando per il turismo, arrivando ovviamente ad un settore particolarmente vicino a noi di Switch: quello della mobilità. 

Coronavirus e mobilità: cosa è cambiato

La mobilità è decisamente mutata. Il lockdown ci ha costretti a rimanere chiusi in casa, niente traffico, niente più attese infinite per entrare a fatica in un autobus sempre troppo pieno e niente più metro straripanti nelle ore di punta.

E’ interessante notare come i servizi di car-sharing siano rimasti attivi anche nel periodo del lockdown, continuando ad offrire disponibilità ed assicurando gli spostamenti di coloro che, per improrogabili motivi di lavoro, sono stati costretti a muoversi.

E dopo cosa succederà?

Propensione alla mobilità individuale

Nella Fase 2 la questione trasporti è senza dubbio uno dei punti più delicati. I tempi per la ripresa saranno lunghi e per quanto riguarda la mobilità, rievocando una copertina  della Domenica del Corriere del 1962, intitolata  “È così che ci muoveremo in giro per la città?”, ci troveremo di fronte ad una rivoluzione senza precedenti.

Uno studio di Ipsos condotto sul mercato delle auto in Cina durante il Covid-19, mostra come inizialmente dimenticheremo la propensione all’uso massivo di treni, tram, metro, autobus e taxi a cui siamo abituati, o quanto meno nella modalità in cui eravamo abituati (si parla già di disposizione a scacchiera, di introduzione termoscanner e provvedimenti simili).

Analizzando i trend cinesi, la scelta più ovvia sembrerebbe l’utilizzo dell’automobile privata, che assicura distanziamento sociale e isolamento. Ma metterci tutti contemporaneamente in macchina avrà risvolti critici.

« Dobbiamo immaginare un modello organizzativo della società completamente diverso, basato su una modifica delle frequenze negli orari di punta e degli orari di lavoro ».

dichiara la Ministra De Micheli in una intervista.

Risultano evocative, a tal proposito, anche le parole di Olivier François, attuale presidente del marchio globale Fiat Automobiles e CMO del gruppo FCA nel mondo, che ha sottolineato il ruolo chiave che le nostre care automobili rivestiranno proprio all’indomani dell’emergenza sanitaria in corso.

« L’uso dell’auto avrà una valenza anche simbolica. Perché diventerà uno strumento per recuperare la nostra autonomia e per portarci in totale sicurezza verso la ripresa della nostra libertà sociale ».

Favorire la “Mobilità dolce”

Il dibattito degli esperti del settore in Italia, sembra andare nella stessa direzione. Se è vero che l’uso dell’automobile sarà decisamente cospicuo, è vero anche che a questo si collegherà con ogni probabilità una problematica a noi già molto nota: quella del traffico e la conseguente difficoltà nel trovare parcheggio

A tal proposito si sta consolidando l’idea di favorire la cosiddetta “mobilità dolce”, volta ad incentivare i percorsi a piedi, le piste ciclabili e la micromobilità alternativa (bike, e-bike, monopattini), affinché si integri con gli altri mezzi di trasporto, con parcheggi di scambio per poter passare da un veicolo all’altro con facilità e rapidità.

Accanto a questi accorgimenti, il Car-Sharing resta una grande risorsa proprio grazie ai suoi punti di forza, resi ancora più evidenti in un momento come questo.

Auspicando interventi volti ad incentivare l’utilizzo del Car Sharing, come l’aumento delle flotte da parte degli operatori e l’apertura verso nuove realtà, anche chi non ha un’auto potrà muoversi in autonomia, sicurezza, abbattendo i propri costi fissi.

Il ruolo del Car Sharing

In assenza di un’automobile privata, il Car Sharing gioca un ruolo fondamentale. Basti vedere come l’uso di un’automobile condivisa in Cina sia cresciuto dal 3% al 5% a seguito dell’epidemia (dati Ipsos, marzo 2020).

Before Coronavirus Outbreak

After Coronavirus Outbreak

Private car

  • 34% 34%
  • Before Coronavirus Outbreak 34% 34%
  • 66% 66%
  • After Coronavirus Outbreak 66% 66%

two-wheeled Vehicle

  • 45% 45%
  • Before Coronavirus Outbreak 45% 45%
  • 45% 45%
  • After Coronavirus Outbreak 45% 45%

bus/metro

  • 56% 56%
  • Before Coronavirus Outbreak 56% 56%
  • 24% 24%
  • After Coronavirus Outbreak 24% 24%

taxi

  • 21% 21%
  • Before Coronavirus Outbreak 21% 21%
  • 15% 15%
  • After Coronavirus Outbreak 15% 15%

car hailing

  • 21% 21%
  • Before Coronavirus Outbreak 21% 21%
  • 12% 12%
  • After Coronavirus Outbreak 12% 12%

car sharing/car rental

  • 3% 3%
  • Before Coronavirus Outbreak 3% 3%
  • 5% 5%
  • After Coronavirus Outbreak 5% 5%

Ovviamente, affinché questo accada, l’approccio alla Fase 2 andrà accuratamente pianificato e per accompagnarci verso un graduale ritorno alla normalità, sarà necessario che i maggiori operatori prevedano prassi ed accorgimenti specifici in tema di sanificazione.

A nuove esigenze dovranno essere date nuove risposte.

E Switch?

SWITCH sta sviluppando un’app mobile che attraverso algoritmi di matching mette in comunicazione chi sta guidando un veicolo in Car sharing con chi dall’altra parte ne ha bisogno. In questo modo chi guida risparmia tempo e denaro non dovendo cercare parcheggio e chi cerca un’auto può individuarne anche altre “in arrivo”, in aggiunta a quelle ferme già disponibili.

Il nostro obiettivo, infatti, è duplice:

  • Rendere la mobilità condivisa veramente condivisa.
  • Risolvere i problemi relativi alla mobilità urbana: ridurre il tempo di ricerca di parcheggio e ottimizzare la disponibilità delle auto.

Questi temi, in un momento come questo, sono decisamente all’ordine del giorno e saranno ancor di più accentuati dal fatto che il trasporto pubblico tradizionale sarà meno fruibile. Aumenterà il traffico, aumenteranno le difficoltà di parcheggio e sarà sempre più cruciale connettere in maniera intelligente chi sta per terminare la sua corsa in car sharing e chi sta per iniziarla.

La società sta mutando, la mobilità dovrà adeguarsi e per questo SWITCH si farà trovare in prima linea per arginare questi problemi, semplificando la vita a tutti gli utilizzatori del car sharing, supportandoli nell’utilizzo di questo servizio nel modo più efficace ed efficiente possibile.

www.getswitch.io

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